L'isola dei bimbi
Ambientamento
L'ambientamento del bambino al nido costituisce un delicato momento di transizione nella vita del piccolo e in quella della sua famiglia, in modo particolare in quella della sua mamma...
Per il bimbo l'ambientamento rappresenta un processo emotivo e psicologico che deve consentire il passaggio dalla diade madre-bambino ad uno spazio comunicativo, ad una dimensione relazionale più allargata dove agiscono interlocutori diversi: altri bambini, altri adulti.
Per quanto concerne la madre, anch'essa entra in un ambiente nuovo, con persone sconosciute; necessita di conseguenza di acquisire fiducia. Ciò significa per lei superare gradualmente l'ansia di separarsi dal piccolo, il senso di colpa di lasciarlo solo, conoscere le maestre del nido e instaurare con loro un dialogo aperto che la porterà a conoscere personalmente i momenti della vita al nido.
Date tali premesse è estremamente necessario che l'ambientamento avvenga gradualmente.
Il tempo minimo per questa delicata fase è di 2 settimane; in questo periodo la maestra avrà un colloquio costante con la madre per quanto riguarda l'aspetto organizzativo e per una prima conoscenza del bambino, con particolare riferimento all'alimentazione, al sonno e alle sue abitudini quotidiane. Se il piccolo fosse particolarmente affezionato a qualche oggetto (bambola, orso, succhiotto ecc.) è bene che la mamma lo porti al nido, in quanto anche questo oggetto di transizione lo aiuta a superare il distacco dalla famiglia.
Nell'ambientamento al nido si hanno risposte certamente non univoche: ogni bambino di fatto è chiamato a fare i conti con la propria storia individuale in relazione alla nuova condizione in cui viene a trovarsi; si richiede pertanto la massima collaborazione e disponibilità del genitore affinché l'esperienza si riveli - per entrambi - il più positiva possibile.
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